ll 25 maggio Leone XIV ha presentato in Vaticano la Magnifica Humanitas: enciclica papale dedicata all’intelligenza artificiale e alla dignità umana.
Firmata il 15 maggio nel 135° anniversario della Rerum Novarum, il documento porta con sé una novità assoluta: per la prima volta un pontefice presenzia di persona alla presentazione della propria enciclica.
Dalla Rerum Novarum alla Magnifica Humanitas
Il 15 maggio 1891 Papa Leone XIII pubblicò la Rerum Novarum, il documento con cui la Chiesa cattolica prese posizione sulla questione operaia, sul lavoro, sul salario e sulla proprietà privata in piena rivoluzione industriale: era la nascita della Dottrina sociale della Chiesa.
Centotrentacinque anni dopo, Leone XIV ha scelto quella stessa data per firmare la sua prima enciclica, stabilendo un parallelismo esplicito tra la trasformazione industriale di fine Ottocento e la rivoluzione tecnologica in atto oggi.
Già al momento della sua elezione, nel maggio 2025, Robert Prevost aveva spiegato la scelta del nome pontificale: «Leone XIII, con la storica enciclica Rerum Novarum, affrontò la questione del lavoro e della dignità umana. Oggi la Chiesa risponde a un’altra rivoluzione industriale e agli sviluppi dell’intelligenza artificiale, che comportano nuove sfide per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro». La Magnifica Humanitas traduce quella visione in atto magisteriale.
Il tema dell’intelligenza artificiale e del suo impatto sul lavoro era già stato affrontato da Papa Francesco: nel giugno 2024, al G7 di Borgo Egnazia in Puglia — primo pontefice nella storia a partecipare a un vertice del G7 — aveva tenuto un intervento sull’etica dell’IA e sulla responsabilità dei governi nel governare la tecnologia a tutela della persona.
Leone XIV raccoglie quel testimone
Magistero sociale della Chiesa, da Leone XIII all’era dell’IA
La Magnifica Humanitas si inserisce in una linea di encicliche sociali che hanno scandito i momenti di svolta della modernità. La Quadragesimo Anno di Pio XI (1931) riprese la Rerum Novarum nel contesto della crisi economica globale e dell’ascesa dei regimi totalitari.
La Mater et Magistra di Giovanni XXIII (1961) affrontò gli squilibri tra Nord e Sud del mondo e la questione agricola.
La Laborem Exercens di Giovanni Paolo II (1981) sviluppò una riflessione profonda sul rapporto tra lavoro e capitale nel mondo diviso tra blocco sovietico e capitalismo occidentale.
La Centesimus Annus (1991) dello stesso Wojtyla rilesse le trasformazioni sociali dopo la caduta del Muro di Berlino, nel centesimo anniversario della Rerum Novarum
È quasi una certezza La prima enciclica traccia la rotta di un pontificato, essa contiene in nuce tutto il futuro insegnamento di un papa.
La Magnifica Humanitas di Leone XIV si pone idealmente sul solco della Rerum Novarum di Leone XIII. Di fronte alle cose nuove del nostro tempo, il Papa americano non si tira indietro.
La grande sfida dell’intelligenza artificiale, il rischio del transumanesimo, l’uso scorretto e titanico del potere, il ricorso alla violenza e alla guerra come soluzione delle controversie politiche, tutto viene affrontato da Prevost con lucidità e chiarezza intellettuale.
La prima enciclica traccia la rotta di un pontificato, essa contiene in nuce tutto il futuro insegnamento di un papa.
La Magnifica Humanitas di Leone XIV si pone idealmente sul solco della Rerum Novarum di Leone XIII. Di fronte alle cose nuove del nostro tempo, il Papa americano non si tira indietro.
La grande sfida dell’intelligenza artificiale, il rischio del transumanesimo, l’uso scorretto e titanico del potere, il ricorso alla violenza e alla guerra come soluzione delle controversie politiche, tutto viene affrontato da Prevost con lucidità e chiarezza intellettuale.
L’ uomo e la sua infinita dignità non possono sottostare alla dittatura dell’algoritmo.
L’ uomo supera infinitamente l’uomo.
Vi è nell’uomo un anelito all’ assoluto e alla trascendenza che non può essere soddisfatto da nessuna macchina.
Nelle duecento pagine continuamente si coglie il filo che lega il Papa al suo grande maestro, Agostino di Ippona.
Il cuore dell’uomo è inquieto finchè non riposa in Dio.
Il vero dramma del nostro tempo non è la mancanza di risorse, è la dimenticanza della dimensione spirituale.
Una società attrezzata spiritualmente, affronta meglio le sfide temporali.
Il Papa riprende temi cari alla dottrina sociale della Chiesa che ritorna finalmente protagonista.
Vi è poi una magnifica citazione tratta dal Signore degli anelli che spiega in maniera sintetica il compito dei cristiani di fronte ai drammi della contemporaneità: non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare.
Per Leone XIV, la costruzione di una società fondata sul diritto e la giustizia ” non nasce da un gesto unico e spettacolare, ma dalla somma di fedeltà piccole e tenacia, che fanno argine alla disumanizzazione”.
Per raggiungere ciò, accanto a Tolkien, Prevost cita Giorgio La Pira: “al metodo della guerra bisogna sostituire il metodo della pace”.
La Magnifica Humanitas è una grande sintesi intellettuale e spirituale, rivolta a credenti e non credenti affinchè l’ultimo anello, l’intelligenza artificiale, non distrugga per sempre la terra di Mezzo ( terra degli uomini).

