Sentire ancora una volta il Sindaco scaricare la responsabilità della drammatica situazione finanziaria del nostro Comune su presunti mutui contratti ben vent’anni fa è, francamente, imbarazzante.
Vent’anni.
Un quinto di secolo.
È questo il tempo che il Sindaco ha dovuto tirare in ballo pur di non ammettere il fallimento della propria gestione finanziaria.
Quella foto indegna pubblicata dal Sindaco sul suo profilo privato è la prova lampante di come il senso di appartenenza alle istituzioni venga piegato a fini utilitaristici.
D’altronde, questa amministrazione, invece che governare con i fatti e con visione, ci ha abituati a una narrazione populista: dalle lettere cerimoniali per ogni ricorrenza (matrimoni, lauree, diciottesimi) fino alla ridicola messinscena dell’auto-multa sui social, rivelatasi un boomerang e non solo….
Arrivati a questo punto, è evidente che da una simile gestione non ci si possa aspettare altro che una sistematica alterazione dei fatti.
Tutto ciò, significa insultare l’intelligenza dei cittadini, significa ammettere di essere immobili, senza idee e senza una strategia per il rilancio del nostro territorio.
La verità è molto diversa: I mutui di vent’anni fa erano investimenti per opere di cui il Comune di Belmonte beneficia ancora oggi.
Il caso del mutuo del 2004 per Contrada Bosco: i fatti e i numeri
Vogliamo entrare nel concreto e parlare del tanto discusso mutuo contratto nel 2004 per l’“Acquisto del terreno in contrada Bosco per favorire la forestazione”? Un acquisto che oggi sta consentendo la realizzazione della forestazione di 126 ettari, attraverso due progetti di circa 6 milioni di euro (un risultato che, sia chiaro, non è certo merito di questo Sindaco).I dati ufficiali ristabiliscono la verità dei fatti contro la propaganda:
1. Le cifre dell’acquisto e il mutuo originario
- Prezzo di acquisto del terreno: € 327.700,88 (Fonte: Elenco beni immobili del Comune).
- Mutuo contratto con Cassa Depositi e Prestiti: € 342.927,38.
- Ammortamento originario: Dal 01/01/2005 al 31/12/2024.
- Condizioni: Tasso al 4,4% con rata costante di € 25.959,64 (Fonte: Banca dati Ministero dell’Interno).
- Esborso totale teorico al 31/12/2024: € 519.192,73.
2. La rinegoziazione : Il 27 maggio 2020, avvalendosi del Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, art.
113) e della circolare Cassa Depositi e Prestiti n. 1300, l’Ente ha rinegoziato il debito residuo di € 115.381,59. Le nuove condizioni prevedono un tasso ridotto al 3,106% con una rata costante semestrale e scadenza prorogata al 31/12/2043.
3. Il “colpo di scena”: il contributo ministeriale
Ed ecco il vero colpo di scena che smonta la narrazione allarmistica del Sindaco. In base all’art.
46-bis del D.L. 23 febbraio 1995 n.4l, il comune di Belmonte Mezzagno per questo mutuo ed altri contratti nel 2004-2006, beneficia di un contributo statale pari al 100% dell’importo delle rate pagate annualmente (Fonte: Banca dati Ministero dell’Interno)
L’art. 46-bis del D.L. 23 febbraio 1995 n.4l ( disciplina il contributo erariale sulle rate di ammortamento dei mutui contratti dagli enti locali , ponendo a regime dal 1995 in poi un sistema di cofinanziamento statale dei mutui destinati agli investimenti degli enti locali.
Il contributo è a valere sul Fondo per lo sviluppo degli investimenti)
Di conseguenza, il tanto sbandierato “pesante fardello portato sulle spalle dei contribuenti belmontesi” per l’acquisto del terreno di Contrada Bosco Finocchiara, ad oggi, è stato pari a esattamente 0,00 euro.
( vedasi tabelle allegate)
Il quadro completo sui mutui 2004-2005
Per completezza di trattazione, è necessario evidenziare che il caso di Contrada Bosco non è isolato.
Il Comune di Belmonte Mezzagno, infatti, beneficia di coperture statali pressoché totali su un intero pacchetto di finanziamenti dell’epoca:
- I mutui interessati sono ben n. 8 contratti tra il 2004 e il 2005.
- L’importo totale finanziato: € 1.356.751,73.
- La copertura statale: L’Ente ha ricevuto un contributo ad intera copertura delle rate che oscilla dal 95,30% al 100% (Fonte: Banca dati Ministero dell’Interno).
Questo contributo sulle rate di ammortamento non è una concessione discrezionale, ma viene erogato direttamente dal Ministero dell’Interno sotto la voce “Contributo per lo sviluppo degli investimenti”, secondo quanto previsto dalla “Nota metodologica relativa ai trasferimenti erariali a favore dei comuni”. Per comprendere l’impatto reale sulle casse comunali, basta guardare i flussi più recenti presi a campione (anno 2022):
- Contributo spettante sulle rate 2022: € 97.176,22.
- Contributo effettivamente attribuito: € 97.176,08 (pari alla quasi totale interezza della somma).
Anche in questo caso, i numeri smentiscono la narrazione del dissesto finanziario provocato dal passato: la quasi totalità degli investimenti fatti in quegli anni è stata coperta dallo Stato, senza gravare sulle tasche dei cittadini ( vedasi tabelle allegate). Inizio modulo
Caro Sindaco, un ‘amministrazione si valuta sulla capacità di attrarre fondi, ottimizzare la spesa attuale e valorizzare le risorse, non sulla capacità di fare l’archeologo politico.
La situazione drammatica delle casse comunali è figlia delle scelte (e delle non scelte) degli ultimi anni, non della preistoria.
Se proprio vuole narrare le ragioni del dissesto finanziario del Comune, si vada a leggere la deliberazione n.139/2019/PRSP del 20 luglio 2019 Sez.
di controllo della Corte dei Conti per la Regione Siciliana e la Sentenza n. 6/2020/ EL della Corte dei Conti Sez.
riunite in sede giurisdizionale che lo hanno decretato.
E mi sembra che in quel periodo (anni 2012-2016) anche Lei rivestisse la carica di capogruppo del PD.
Sig.
Sindaco, governare significa assumersi la responsabilità del presente, la macchina del tempo non è una strategia politica valida.
Cercare lo “scheletro nell’armadio” per coprire le proprie lacune non funziona più. Chi guida una comunità deve guardare avanti, non specchiarsi nel passato per trovare giustificazioni.
Altrimenti, lasci spazio a chi non ha paura di guardare al futuro.
Per quanto sopra, in materia di BILANCIO, TRIBUTI E POLITICHE DEL PERSONALE, è sotto gli occhi di tutti il fallimento dell’Amministrazione Milone.
Difatti, non solo il Sindaco non ha proceduto alla riorganizzazione del Servizio Tributi, adempimento necessario per aumentare la riscossione ed evitare un nuovo dissesto finanziario che purtroppo oggi è dietro l’angolo ( speriamo che non avvenga) ma, addirittura, nel valzer delle deleghe assessoriali, ha recentemente ceduto le funzioni che svolgeva in materia di tributi a un altro Assessore, nonostante abbia sempre palesato pubblicamente le sue competenze derivanti dall’attività svolta come dipendente del Comune di Monreale. (Chi amministra non dovrebbe fuggire dalle responsabilità: è facile predicare bene, ma spesso si razzola male.)
In tutto ciò, inoltre, va sottolineata la grave mancanza di coerenza dell’Amministrazione sulla TOSAP. (passi carrabili). Il Sindaco Milone, dopo aver definito ‘ingiusta’ la tassa sui passi carrabili e averne promesso l’abolizione in campagna elettorale, ha cambiato rotta: la tassa è stata confermata integralmente, includendo sia i pagamenti correnti che il recupero degli arretrati.
Dinanzi alla suddetta grave situazione finanziaria esposta, la mancata capacità di affrontare in modo concreto e pianificato le criticità economiche e organizzative del Comune evidenzia una responsabilità diretta dell’attuale amministrazione locale, che non ha saputo adottare misure efficaci per superarle.
L’apparente intento di proseguire la consiliatura senza intervenire sui realiproblemi di Belmonte configura una gestione orientata più alla mera sopravvivenza politica che alla risoluzione delle necessità della comunità.
Il rischio concreto è che la situazione finanziaria, già definita “catastrofica”, venga interamente scaricata, ancora una volta, sulle spalle del Comune e dei cittadini.


