Un traguardo storico

Un traguardo storico che trasforma la tutela del nostro territorio da promessa a realtà concreta.

Con la firma del decreto dell’Assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente (D.A. n. 215/Gab del 14/07/2026), le Grotte di Belmonte sono state ufficialmente inserite nel Catalogo Regionale dei Geositi della Sicilia. Un atto ufficiale che blinda la tutela dell’area e avvia finalmente lo sviluppo e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale.

Questo straordinario riconoscimento non è arrivato per caso.
Rappresenta il coronamento di un lungo e determinato iter promosso e portato avanti interamente dal Centro Studi “Giorgio La Pira” di Belmonte Mezzagno, a fronte della totale assenza della politica locale.
Quando i cittadini e le associazioni si uniscono con competenza e passione, i risultati arrivano.

 Una leva strategica.

Con l’attivazione del Geosito regaliamo al nostro territorio una nuova risorsa strategica per lo sviluppo culturale ed economico.
È il coronamento di una visione amministrativa che negli anni ha dimostrato coerenza e fermezza, restituendo alla collettività luoghi simbolo finiti per troppo tempo nell’ombra: dallo Stagnone  alla Madonna dei Poveri, dal Muro in Pietra di via Fani fino alla Santa Croce.
Proseguiremo con questo stesso spirito per restituire pieno splendore anche alla Giarritedda, determinati a superare i recenti e deplorevoli atti di vandalismo.”

Il nostro obiettivo resta chiaro: valorizzare la nostra storia per consegnarla, intatta e orgogliosa, alle nuove generazioni, custodi dell’identità profonda di Belmonte.

 I fatti contro le parole: la risposta al silenzio del Comune

Mentre l’Amministrazione Comunale negli ultimi quattro anni si è spesso riempita la bocca di slogan sullo sviluppo turistico e ambientale, predicando bene ma razzolando, nei fatti, decisamente male, il Centro Studi ha scelto la via della concretezza.

L ‘Amministrazione era stata da noi invitata pubblicamente a valorizzare le Grotte realizzando un’apposita sentieristica nell’ambito dei lavori di forestazione di Monte Bosco.
La risposta? Il silenzio.
Noi non ci siamo fermati.
Abbiamo risposto all’indifferenza con i fatti, regalando a Belmonte un riconoscimento che nessuno potrà più ignorare

Il percorso che ha condotto a questo risultato si è articolato in 4 fasi chiave curate dal Centro Studi:

  1. Studio e documentazione: Raccolta di dati scientifici, cartografici e storici per dimostrare l’unicità geologica del sito.
  2. Coinvolgimento degli esperti: Collaborazione con geologi e specialisti per redigere una relazione tecnica inattaccabile.
  3. Istanza formale alla Regione: Presentazione della domanda direttamente all’Assessorato Regionale, superando l’inerzia del Comune.
  4. Istruttoria e decretazione: Monitoraggio costante con gli uffici regionali fino all’ottenimento del decreto.

 I prossimi passi

L’ottenimento del vincolo regionale è solo l’inizio.
La nostra associazione continuerà a lavorare per la fruizione pubblica, la progettazione di percorsi didattici e l’inserimento del sito nei circuiti turistici ufficiali.

Ci auguriamo che questo risultato, ottenuto senza il minimo supporto locale, serva da sveglia a un’Amministrazione troppo abituata alle parole e troppo poco ai fatti.

 Continuiamo ad essere fieri di quello che facciamo, certi che da oggi, per Belmonte, si scriverà una nuova pagina di territorio da tutelare e valorizzare.”

Leggi gli altri articoli